Auto elettrica, Dyson fa sul serio: tre modelli e un aeroporto per testarli

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Il marchio inglese continua nel progetto di lanciare un’auto elettrica a batterie nei prossimi anni e annuncia l’investimento su un aerodromo da convertire in centro prove e sviluppo

Da chi fa aspirapolvere e ventilatori (esclusivissimi) non t’aspetti certo si metta in testa di costruire auto elettriche. Jason Dyson è determinato nell’impresa e dovrebbe, nei piani, arrivare nel 2020 una prima visione sul progetto di veicolo a zero emissioni con il marchio dell’azienda inglese, per un inizio della produzione nel 2021.

Finora non c’è un dato tecnico che sia uno sull’auto, sulla quale è prevedibile attendersi la facile ironia frutto dell’industria di provenienza di Dyson. Un ventilatore su ruote, in realtà, nella storia dell’auto (da corsa, Formula 1), c’è già stato e l’ingegno dell’Alfa Romeo Brabham fu talmente avanzato (e oltre i regolamenti tecnici) da essere messo al bando.

Dyson è nella seconda fase di investimenti sul programma auto elettrica, in realtà i rumours dicono di una gamma di più modelli: tre per l’esattezza. Coinvolge l’aerodromo di Hullavington, in Gran Bretagna, che verrà trasformato in centro prove auto con un investimento complessivo superiore ai 220 milioni di euro destinati esclusivamente al sito: si realizzerà la conversione degli hangar, verranno costruite nuove strutture e diverrà un centro dal business allargato della divisione auto di Dyson, che svilupperà i motori elettrici da sé.

L’indizio di una pista privata per testare auto fino a 160 km/h di velocità massima offre indirettamente un’idea del tipo di prodotto al quale si lavora, di sicuro non un veicolo ad alte prestazioni.

fonte auto.it

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